26 gennaio 2026
L’OIAD esprime profonda preoccupazione per la detenzione arbitraria, le denunce di tortura e di altre forme di maltrattamenti, nonché per i procedimenti penali avviati nei confronti di Abdulaziz Razzokov, avvocato che esercita in Uzbekistan.
Accusato di «corruzione», l’Avv. Razzokov sarebbe stato sottoposto a una prolungata sorveglianza segreta da parte dei servizi di sicurezza dello Stato prima di essere posto in detenzione in condizioni che sollevano gravi preoccupazioni alla luce del diritto internazionale dei diritti umani. Alcune denunce fanno riferimento a una detenzione in isolamento, a trattamenti coercitivi equivalenti a tortura o ad altri trattamenti inumani, nonché a gravi violazioni del segreto professionale, in particolare mediante interferenze nelle comunicazioni confidenziali tra l’avvocato e il suo cliente.
Il procedimento penale avviato contro l’avvocato Razzokov appare viziato da numerose irregolarità procedurali, in particolare dalla mancata ammissione di importanti prove a discarico, dal ricorso a elementi che sarebbero stati ottenuti con la coercizione e dallo svolgimento di udienze chiave a porte chiuse. Le accuse mosse contro di lui sembrano strettamente legate alle sue legittime attività di avvocato difensore, il che fa temere gravi ritorsioni per l’esercizio delle sue funzioni professionali.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio in cui le autorità uzbeke si sono pubblicamente impegnate a rafforzare l’indipendenza della magistratura, lo Stato di diritto e la lotta contro la corruzione. Tuttavia, il trattamento riservato all’Avv. Razzokov solleva preoccupazioni in merito all’attuazione coerente di tali impegni di riforma nella pratica, in particolare per quanto riguarda la protezione degli avvocati contro intimidazioni, pressioni e procedimenti arbitrari.
L’Osservatorio ricorda che gli obblighi internazionali dell’Uzbekistan impongono il divieto assoluto della tortura e dei maltrattamenti, la tutela dell’indipendenza della professione forense e il rigoroso rispetto delle garanzie di un equo processo, in particolare ai sensi del Patto internazionale sui diritti civili e politici e dei Principi di base delle Nazioni Unite sul ruolo degli avvocati.
L’Osservatorio invita le autorità uzbeke a rilasciare immediatamente e senza condizioni l’avvocato Razzokov, a garantire la sua integrità fisica e psicologica e a far sì che tutte le accuse di tortura e di maltrattamenti siano oggetto di un’indagine rapida, indipendente ed efficace.
Inoltre, l’Osservatorio esorta le autorità a garantire che tutte le procedure avviate nei suoi confronti siano pienamente conformi alle norme internazionali in materia di giusto processo, equo processo e indipendenza degli avvocati.
Fonte: Justice pour Tous Internationale (JPTi), «Detenzione arbitraria e accuse di tortura nei confronti dell’avvocato difensore Abdulaziz Razzokov: JPTi sottolinea una prova cruciale per lo Stato di diritto in Uzbekistan», 22 gennaio 2026, disponibile al seguente indirizzo: https://www.jpti.ch/post/arbitrary-detention-and-alleged-torture-of-defence-lawyer-abdulaziz-razzokov-jpti-highlights-a-crit