Aboubakr Mansour

Soudan

Sudan: condanna a morte dell’avvocato Aboubakr Mansour e arresto del suo avvocato Aboubakr Al-Mahi

20 ottobre 2025

L’OIAD esprime profonda preoccupazione per la condanna a morte dell’avvocato Aboubakr Mansour Abdela e l’arresto del suo collega, Aboubakr Al-Mahi, componente  del suo collegio difensivo.

Aboubakr Mansour è noto in Sudan per il suo costante impegno a favore dei diritti umani. Dopo l’inizio del conflitto armato in Sudan nell’aprile 2023, Mansour ha fornito assistenza umanitaria alla popolazione, in particolare distribuendo medicinali gratuitamente. Il 25 novembre 2024 è stato malmenato davanti alla sua famiglia, rapito e poi detenuto in strutture militari. Successivamente è stato trasferito a Sennar, dove è stato sottoposto a lunghi interrogatori.

Impegnato contro la guerra, Mansour era stato condannato a 20 anni di carcere e ad una multa di dieci milioni di sterline sudanesi nell’aprile 2025 dal Tribunale penale di Senga. Era accusato di “collaborazione con le Forze di sostegno rapido” (RSF) nonostante le prove che attestavano la sua innocenza.

Il 5 ottobre 2025, il tribunale penale di Senga ha pronunciato la pena capitale per impiccagione nei confronti dell’avvocato Mansour, in palese violazione delle garanzie di un processo equo. Il verdetto è stato emesso senza previa notifica alla difesa e senza che questa avesse la possibilità di assistere all’udienza o di presentare le prove richieste.

Il suo avvocato, Aboubakr Al-Mahi, è stato successivamente arrestato.

Dall’inizio del conflitto, gli avvocati sudanesi sono stati particolarmente presi di mira dalle Forze armate sudanesi (SAF) e dalle RSF. Diversi membri della Darfur Bar Association sono stati uccisi negli ultimi mesi, mentre altri difensori, come l’avvocato Montaser Abdullah, sono stati condannati o minacciati di morte.

Gli avvocati sudanesi sono vittime dirette del clima generale di repressione nei confronti dell’Ordine degli avvocati e della società civile, contrario agli impegni internazionali del Sudan.

Mary Lawlor, Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i difensori dei diritti umani, si è detta «profondamente allarmata» da queste violazioni, denunciando una sistematica intimidazione dei difensori in Sudan e chiedendo una immediato cessazione della situazione.

L’Osservatorio chiede l’immediata revoca della condanna a morte dell’avvocato Aboubakr Mansour.

L’Osservatorio chiede l’immediata e incondizionata liberazione dell’avvocato Aboubakr Al-Mahi e dell’avvocato Aboubakr Mansour, entrambi perseguiti per aver esercitato la loro professione di avvocati.

L’Osservatorio ricorda allo Stato sudanese i suoi obblighi in base al diritto internazionale, in particolare ai sensi delle seguenti disposizioni:

  • IL Patto internazionale sui diritti civili e politici(PIDCP), che dispone all’articolo 6§1 che «Il diritto alla vita è inerente alla persona umana. Questo diritto deve essere protetto dalla legge. Nessuno può essere arbitrariamente privato della vita».

 

  • L’ Articolo 9§1 delPIDCP : «Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza della propria persona. Nessuno può essere oggetto di arresto o detenzione arbitraria. Nessuno può essere privato della libertà, se non per motivi e secondo la procedura previsti dalla legge».

  • La Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli, il cuiarticolo 4 stabilisce che «La persona umana è inviolabile. Ogni essere umano ha diritto al rispetto della propria vita e all’integrità fisica e morale della propria persona. Nessuno può essere arbitrariamente privato di questo diritto»

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