GUATEMALA: Aumenta il pericolo per l’avvocato e difensore dei diritti umani Esteban Celada

3 febbraio 2026

 

L’Osservatorio ha appreso con grande preoccupazione che, dopo l’intensificarsi delle intimidazioni per la sua attività professionale, Esteban Celada sarebbe stato fotografato senza autorizzazione nei tribunali, avrebbe ricevuto  messaggi intimidatori, di  sorveglianza davanti ai luoghi di riunione e intimidazioni da parte delle istituzioni. Nel caso Molina Theissen, l’avvocato Celada è stato oggetto di una falsa accusa di rapimento di minori, che è stata poi archiviata. Nel 2023, uno degli imputati lo ha minacciato direttamente tentando di investirlo. Il presunto aggressore è stato successivamente rilasciato.

In altri processi, in particolare quelli relativi al caso noto come “incendio del Congresso”, ha denunciato il clima ostile, le espulsioni arbitrarie dalle udienze, le continue interruzioni e la profilazione illegale da parte delle unità investigative, nonché gli attacchi informatici e le campagne di diffamazione condotte da soggetti come la Fondazione contro il terrorismo.

Per quanto riguarda la sua sicurezza la situazione sarebbe stata aggravata dalla revoca a intermittenza e ingiustificata del suo dispositivo ufficiale di protezione, anche dopo essere stato investito l’8 febbraio 2025 a San José Pinula (data che sarebbe ricorrente negli episodi di intimidazione legati all’omicidio di suo fratello). Le denunce presentate sarebbero state sistematicamente archiviate e, dal 2023, tutte le richieste di misure di sicurezza sarebbero state rifiutate, costringendolo a cambiare domicilio otto volte e a limitare i casi giuiziari che accetta, in particolare quelli relativi alle violenze della polizia, alla libertà di espressione e alla criminalizzazione in contesti di forte conflittualità politica.

A ciò si aggiunge una discriminazione strutturale, che si traduce in un trattamento differenziato nei tribunali e in minacce di carattere omofobo. Dopo un periodo trascorso all’estero nel 2023 e il suo ritorno nel 2024, le molestie e le intimidazioni sarebbero aumentate. L’avvocato Celada continua a difendere casi sensibili in attesa di una risposta alla sua comunicazione  individuale e alla sua richiesta di misure di protezione presentate rispettivamente al Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite e alla Commissione interamericana per i diritti dell’uomo.

L’Osservatorio mantiene la sua ferma condanna delle continue intimidazioni di cui è vittima l’avvocato Esteban Celada, che ostacolano l’esercizio della sua professione e mettono in pericolo la sua vita.

L’Osservatorio ricorda che, in conformità con i principi fondamentali delle Nazioni Unite relativi al ruolo dell’ordine degli avvocati, in particolare i principi 16 e 17:

Principio 16: «Le autorità pubbliche garantiscono che gli avvocati a) possano svolgere tutte le loro funzioni professionali senza ostacoli, intimidazioni, molestie o indebite interferenze; (…).»

Principio 17: «Quando la sicurezza degli avvocati è minacciata nell’esercizio delle loro funzioni, essi devono essere adeguatamente protetti dalle autorità

 

 

GUATEMALA: L’avvocato Esteban Celada, minacciato

 

Esteban Celada è un avvocato e difensore dei diritti umani che ha rappresentato le vittime di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare le vittime di violenze sessuali da parte di agenti dello Stato, così come i popoli etnici che sono stati vittime di crimini contro l’umanità durante la guerra civile.

A causa dell’esercizio della sua professione, il signor Celada è stato sottoposto a controlli, minacce, stigmatizzazioni, perquisizioni illegali, nonché a eventi verificatisi in circostanze strane, come l’omicidio di suo fratello il 7 febbraio 2018, a pochi isolati dalla casa di famiglia. Sulla scena del crimine, le autorità giudiziarie hanno sequestrato materiale militare. È stato anche vittima di furto di informazioni sensibili relative a procedimenti giudiziari in corso, anche dagli uffici del Procuratore Generale, dove sono scomparse senza spiegazione le prove rilevanti.

Recentemente, il 22 aprile 2020, mentre il signor Celada era assente, il suo domicilo è stato scassinato e vandalizzato da ignoti, che hanno rotto numerose finestre e lasciato segni di odio nell’appartamento. Questo fatto si aggiunge a due precedenti tentativi di perquisizione dell’appartamento, di cui l’avvocato era già stato vittima, e tutto ciò si inserisce in un contesto più ampio di conflitto in cui si può ravvisare una situazione grave che incide sull’effettiva tutela dei diritti umani nel Paese.

Nonostante la situazione di rischio del signor Celada, le autorità competenti non hanno adottato misure efficaci per proteggere e salvaguardare la sua integrità e per garantire la continuità del suo lavoro di avvocato per i diritti umani.

Allo stesso modo, nonostante le prove, le indagini giudiziarie sono in fase preliminare e finora non c’è stata alcuna indagine in grado di identificare e perseguire i responsabili.

Va notato che, come misura protettiva, lo Stato ha assegnato due uomini delle forze di polizia a pattugliare il suo ufficio. Tuttavia, questo provvedimento non soddisfa i criteri di completezza, efficacia e pertinenza, poiché l’avvocato Celada, nell’esercizio della sua professione, si sposta da una regione all’altra per svolgere un procedimento giudiziario.

 

L’OIAD prende atto con preoccupazione di queste operazioni di persecuzione contro l’avvocato Esteban Celada, così come dei tragici eventi accaduti contro suo fratello.

L’OIAD richiama l’attenzione sui Principi delle Nazioni Unite per il ruolo degli avvocati, in particolare i Principi 16 e 17 che affermano:

Principio 16: “I governi devono garantire che gli avvocati (a) siano in grado di svolgere tutte le loro funzioni professionali senza intimidazioni, impedimenti, molestie o interferenze improprie; (b) siano in grado di viaggiare e comunicare liberamente con i loro clienti sia all’interno del loro paese che all’estero; e (c) non siano soggetti o esposti a forme di persecuzione o sanzioni amministrative, finanziarie o di altro tipo a seguito di qualsiasi azione da loro intrapresa in conformità con gli obblighi, le regole e gli standard etici riconosciuti per la loro professione.

Principio 17: “Qualora la sicurezza degli avvocati sia minacciata a causa dell’esercizio delle loro funzioni, essi ricevono un’adeguata protezione dalle autorità.

L’OIAD ha chiesto al governo del Guatemala di adottare misure che garantiscano la protezione globale dell’avvocato di Celada e di procedere al pubblico riconoscimento del lavoro svolto in difesa dei diritti delle donne vittime di violenza sessuale, dei popoli etnici e delle vittime di gravi violazioni dei diritti umani.

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