Azerbaigian: arresto e detenzione arbitraria dell’avvocato Zabil Gahramanov

19 gennaio 2026

 

L’OIAD è profondamente preoccupata per l’arresto e la detenzione preventiva dell’avvocato Zabil Gahramanov, noto per aver difeso persone detenute per motivi politici e per aver denunciato pubblicamente le violenze della polizia.

Il 23 ottobre 2025, l’avvocato Gahramanov, membro dell’ufficio legale regionale di Ganja, è stato arrestato dagli agenti del dipartimento di polizia di Ganja.

Il 25 ottobre, il tribunale di Ganja ha ordinato la sua custodia cautelare per un periodo di tre mesi. Accusato di “vandalismo”, è stato successivamente accusato di “frode”, senza alcun fondamento.

Il 19 gennaio 2026, il tribunale di Sabail ha ordinato la proroga della sua detenzione preventiva per un ulteriore periodo di due mesi. Secondo la difesa, l’indagine è stata poi trasferita al dipartimento principale di indagine del Ministero dell’Interno. L’avvocato Gahramanov è stato trasferito a Baku e posto nel centro di detenzione preventiva della capitale.

Queste inchieste penali si inseriscono in un contesto di crescenti pressioni sulla professione. L’8 ottobre 2025, l’Ordine degli avvocati dell’Azerbaigian aveva deciso di sospendere l’avvocato Gahramanov dall’esercizio della professione per sei mesi, a seguito di una denuncia presentata dal Ministero dell’Interno.

Il Ministero dell’Interno aveva presentato una denuncia contro l’avvocato Gahramanov a seguito di dichiarazioni pubbliche dell’avvocato che denunciavano violazioni dei diritti dei cittadini all’interno del dipartimento di polizia di Ganja.

Diversi elementi sollevano seri dubbi sull’imparzialità dei procedimenti giudiziari. La difesa ha segnalato irregolarità nell’indagine, in particolare per quanto riguarda la competenza delle autorità investite del caso. Inoltre, i media vicini al potere hanno riportato le accuse, portando alla stigmatizzazione dell’avvocato Gahramanov.

L’Osservatorio è preoccupato per la tendenza ad estendere la repressione nei confronti degli avvocati in Azerbaigian, in un contesto di restrizioni nei confronti dei difensori dei diritti umani, dei media indipendenti e dell’opposizione politica. Il fatto di prendere di mira un avvocato a causa delle sue attività professionali e delle sue critiche nei confronti delle autorità costituisce una grave violazione dello Stato di diritto e dell’indipendenza della giurisdizione.

L’Osservatorio ricorda allo Stato dell’Azerbaigian il suo obbligo di garantire agli avvocati l’esercizio delle loro funzioni senza intimidazioni, vessazioni o ritorsioni, in conformità, in particolare, con i Principi fondamentali delle Nazioni Unite sul ruolo dell’Ordine degli avvocati.

L’Osservatorio invita le autorità azere a rilasciare immediatamente e senza condizioni l’avvocato Zabil Gahramanov e ad archiviare tutte le azioni legali intraprese contro di lui.

L’Osservatorio esorta lo Stato dell’Azerbaigian a rispettare i propri obblighi internazionali, in particolare quelli derivanti dal Patto internazionale sui diritti civili e politici:

  • «Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza della propria persona. Nessuno può essere oggetto di arresto o detenzione arbitraria. Nessuno può essere privato della propria libertà, se non per motivi e secondo la procedura previsti dalla legge». (Articolo 9)
  • «Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione; tale diritto include la libertà di ricercare, ricevere e diffondere informazioni e idee di qualsiasi tipo, senza considerazioni di frontiere, in forma orale, scritta, stampata o artistica, o con qualsiasi altro mezzo di sua scelta». (Articolo 19§2)

 

Infine, l’Osservatorio ricorda che l’Azerbaigian, membro del Consiglio d’Europa e parte della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, è giuridicamente tenuto a garantirne il pieno rispetto.

Posizione