Giornata internazionale dell’avvocato/a in pericolo 2026 – Stati Uniti: quando l’indipendenza della difesa è messa alla prova
La Giornata internazionale dell’avvocato/a in pericolo 2026 ha posto gli Stati Uniti al centro dell’attenzione internazionale. Se le violazioni dell’indipendenza della professione forense sono spesso associate a regimi autoritari, l’edizione 2026 richiama una realtà fondamentale: nessuna democrazia, anche consolidata, è al riparo da un arretramento dello Stato di diritto.
Gli Stati Uniti stanno conoscendo un’intensificazione preoccupante delle pressioni esercitate sugli/le avvocati/e, sui giudici e sull’insieme dei soggetti della giurisdizione. In un clima di estrema polarizzazione politica, i/le professionisti/e del diritto impegnati/e nella difesa dei diritti fondamentali sono sempre più esposti/e a ritorsioni, intimidazioni e campagne di discredito.
Una forte mobilitazione transatlantica.
Anche quest’anno, diversi membri dell’OIAD si sono mobilitati attraverso diverse iniziative.
In Italia alcuni Ordini degli Avvocati[1] hanno co-organizzato una conferenza internazionale online in collaborazione con l’OIAD, alla quale è intervenuto Leonardo Arnau, Presidente dell’OIAD, accanto ad alcuni avvocati e professori degli Stati Uniti. L’Ordine degli Avvocati di Torino ha inoltre organizzato una marcia di solidarietà in toga davanti al palazzo di giustizia.
I Presidenti degli Ordini degli Avvocati di Parigi e di New York hanno pubblicato un articolo a firma congiunta sul quotidiano Le Monde e sul media online The Law, mettendo in guardia contro lo svuotamento a livello globale dello Stato di diritto e contro le minacce crescenti che gravano su coloro la cui missione è precisamente quella di difenderlo. Il Presidente Louis Degos e il Presidente Muhammad Faridi si sono inoltre espressi sulla situazione in alcuni video pubblicati sui social network[2].
« La situazione negli Stati Uniti non è che un sintomo di una crisi sistemica che sconvolge, a livello internazionale, l’ordine e il diritto inizialmente pensati per preservare lo Stato di diritto », ha affermato Marie-Aimée Peyron, presidente della Commissione degli affari europei e internazionali del Conseil National des Barreaux (CNB). Nel corso del webinar del 23 gennaio 2026 organizzato dal CNB in occasione della Giornata internazionale, Julie Couturier (presidente del CNB), Marie-Aimée Peyron e Laurence Roques (membro della Commissione degli affari europei e internazionali) hanno analizzato le crescenti violazioni che colpiscono avvocati e magistrati, esaminandone gli effetti concreti e gli strumenti giuridici e istituzionali suscettibili di rispondervi.
Analogamente l’Ordine degli Avvocati di Barcellona ha ospitato un evento in modalità mista, in presenza e da remoto, con l’OIAD, il Consejo General de la Abogacía Española (CGAE) e la Fundación Abogacía y Derechos Humanos, nel corso del quale Nancy Hollander, avvocata statunitense specializzata in diritto penale e diritti civili, ha illustrato i rischi che gravano sui professionisti del diritto americani.
La mobilitazione si è estesa anche alla Svizzera, al Belgio e alla Turchia. Il 26 gennaio 2026, avvocati/e si sono riuniti/e davanti al Jet d’eau di Ginevra, illuminato in blu e bianco, su iniziativa dell’Ordine degli Avvocati di Ginevra. A Bruxelles, si è tenuto un raduno davanti all’ambasciata degli Stati Uniti per denunciare la moltiplicazione di sanzioni, intimidazioni e misure di ritorsione che colpiscono alcuni studi legali e avvocati, mettendo gravemente alla prova l’indipendenza della professione e indebolendo lo Stato di diritto. Infine, in Turchia, l’Ordine degli Avvocati di Istanbul ha ospitato una tavola rotonda internazionale sui crescenti rischi di criminalizzazione della professione e sull’impatto di tali violazioni sull’indipendenza della difesa e sullo Stato di diritto.
Infine, la Coalition Day of Endangered Lawyers[3] ha organizzato una conferenza stampa online, nel corso della quale il suo rapporto annuale è stato presentato da Nancy Hollander, avvocata penalista statunitense, e Catherine Morris, di Lawyers Rights Watch Canada, dopo un momento di scambio con Margaret Satterthwaite (Relatrice speciale delle Nazioni Unite sull’indipendenza dei giudici e degli avvocati) e la giudice federale statunitense Nancy Gertner.
Proteggere gli avvocati e preservare lo Stato di diritto
Le minacce esercitate nei confronti degli avvocati hanno un profondo effetto dissuasivo sull’esercizio della professione. Favoriscono l’autocensura, indeboliscono l’accesso alla giustizia e ledono il diritto a una difesa indipendente ed effettiva, che costituisce tuttavia uno dei pilastri di ogni democrazia.
Dedicando l’edizione 2026 agli Stati Uniti, la Giornata mondiale dell’avvocato/a in pericolo ricorda che lo Stato di diritto si fonda sulla capacità degli/delle avvocati/e di esercitare liberamente la propria professione. Numerosi avvocati statunitensi impegnati in particolare nella difesa dei diritti civili, dei migranti o in casi sensibili si trovano ad affrontare pressioni, intimidazioni o minacce direttamente legate all’esercizio della loro missione.
Un appello a un’azione duratura
La Giornata internazionale dell’avvocato/a in pericolo richiama la necessità di una vigilanza costante a fronte delle violazioni dell’indipendenza della professione forense. La situazione degli Stati Uniti sottolinea che tali minacce non si limitano ai regimi autoritari e possono riguardare qualsiasi democrazia quando gli equilibri istituzionali sono indeboliti.
Per saperne di più, l’OIAD mette a disposizione sul proprio sito internet una documentazione dettagliata dedicata alla situazione degli/delle avvocati/e negli Stati Uniti, nonché agli standard internazionali applicabili alla protezione dell’indipendenza della professione forense. Per saperne di più, consultare: https://protect-lawyers.org/journee-mondiale/
L’OIAD ringrazia l’insieme dei suoi membri e partner per la loro mobilitazione e il loro impegno in occasione della Giornata mondiale dell’avvocato/a in pericolo 2026. Il loro sostegno e le loro azioni hanno contribuito a dare forza alla voce della professione e a rafforzare la solidarietà internazionale.
[1] Bologna, Brescia, Cremona, Padova, Verona, Patti, Milano, Palermo e Torino.
[2] Vedere le prese di posizione di Louis Degos e Muhammad Faridi, Bâtonnier di Parigi e di New York.
[3] La Coalition Day of Endangered Lawyers coordina un insieme di associazioni giuridiche, ordini degli/delle avvocati/e e reti militanti (tra cui l’OIAD) che si mobilitano in occasione della Giornata degli/delle avvocati/e in pericolo organizzando, nell’ambito della stessa, eventi, manifestazioni, conferenze, dichiarazioni pubbliche, campagne mediatiche e azioni congiunte in diverse giurisdizioni.
Didascalia :
- Tavola rotonda organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Istanbul
- Marcia di solidarietà dell’Ordine degli Avvocati di Torino
- Raduno davanti all’ambasciata degli Stati Uniti in Belgio
- Raduno davanti al Jet d’eau di Ginevra
- Evento dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, del Consejo General de la Abogacía Española (CGAE) e della Fundación Abogacía y Derechos Humanos
- Evento dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, del Consejo General de la Abogacía Española (CGAE) e della Fundación Abogacía y Derechos Humanos
- Evento dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona, del Consejo General de la Abogacía Española (CGAE) e della Fundación Abogacía y Derechos Humanos
