La comunità giuridica internazionale condanna le sanzioni statunitensi contro la Corte penale internazionale
Le organizzazioni firmatarie condannano fermamente le ultime sanzioni imposte dal governo statunitense, attuate dall’Ufficio per il controllo dei beni stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro, nei confronti della Corte penale internazionale (CPI), annunciate il 9 ottobre 2026.
La CPI è un’istituzione giudiziaria indipendente, un pilastro della giustizia internazionale e un elemento chiave per la pace e la sicurezza internazionali.
Composta da 125 Stati membri provenienti da tutto il mondo, la CPI opera nell’ambito dello Statuto di Roma del 1998 al fine di indagare e, se del caso, giudicare le persone accusate dei crimini più gravi che destano preoccupazione nella comunità internazionale, in particolare i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e il genocidio. Nell’ambito di tale mandato, la CPI mira a contribuire alla pace e alla stabilità mondiali garantendo che gli autori dei reati rispondano delle proprie azioni, promuovendo la giustizia e scoraggiando la commissione di future atrocità.
Da febbraio 2025, le sanzioni statunitensi prendono di mira giudici, procuratori e membri del personale della Corte penale internazionale (CPI), nonché un relatore speciale delle Nazioni Unite e organizzazioni della società civile che collaborano con la Corte. Molte delle nostre organizzazioni, insieme ad altre organizzazioni e Stati, hanno condannato queste misure e hanno messo in guardia contro il loro impatto sull’indipendenza giudiziaria, sull’accesso alla giustizia e sullo Stato di diritto. Le sanzioni imposte alla stessa Corte il 9 ottobre 2026 rappresentano una significativa escalation.
Le conseguenze vanno ben oltre la Corte e coloro che vi lavorano. Come ha sottolineato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, riferendosi alla CPI in quanto istituzione, queste misure rischiano di incidere sull’insieme delle sue attività che rientrano nel suo mandato, e non solo sui procedimenti che hanno motivato l’azione degli Stati Uniti. La CPI sta attualmente indagando su 13 casi e ha sette persone in custodia. Le sanzioni contro la Corte rischiano di ostacolare la giustizia, compromettendo le indagini e i processi, la protezione dei testimoni, i diritti delle vittime alla giustizia e al risarcimento, nonché l’assunzione di responsabilità da parte degli autori dei crimini più gravi.
Esortiamo l’amministrazione statunitense a revocare tutte le sanzioni imposte nei confronti della Corte penale internazionale (CPI) e del suo personale, nonché quelle rivolte al Relatore speciale delle Nazioni Unite e alle organizzazioni della società civile a causa della loro collaborazione con la Corte, e ad astenersi da qualsiasi misura che possa compromettere l’indipendenza dell’amministrazione della giustizia.
Accogliamo con favore le dichiarazioni di alcuni Stati parti dello Statuto di Roma che ribadiscono il loro sostegno all’indipendenza, all’imparzialità e all’integrità della Corte penale internazionale, e invitiamo tutti gli Stati parte a ricorrere a ogni mezzo diplomatico possibile per persuadere gli Stati Uniti a revocare tali sanzioni e ad adottare misure efficaci per tutelare l’indipendenza e la capacità operativa della Corte, nonché per garantire la sicurezza di coloro che collaborano con essa e la sostengono.
In un momento in cui il diritto internazionale e le sue istituzioni sono oggetto di pressioni crescenti, dobbiamo dimostrare solidarietà alle vittime e a coloro che chiedono giustizia, difendere l’indipendenza dei tribunali e degli operatori del diritto e proteggere la Corte penale internazionale (CPI) da ingerenze politiche, attacchi e pressioni. Nessuno è al di sopra della legge e la lotta contro l’impunità passa attraverso la salvaguardia dell’indipendenza e dell’integrità della Corte.
FIRMATARI:
Ordine degli Avvocati d’Inghilterra e del Galles
Lawyers for Lawyers
Istituto per i diritti umani dell’Associazione Internazionale degli Avvocati (IBAHRI)
«Judges for Judges»
Lawyers’ Rights Watch Canada
Comitato per i diritti umani dell’Ordine degli Avvocati d’Inghilterra e del Galles
Unione delle Camere Penali Italiane (FBE)
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati d’Inghilterra e del Galles
Federazione degli Ordini degli Avvocati d’Europa (FBE)
Ordine degli avvocati di Scozia
Associazione degli avvocati del Commonwealth (CLA)
Consiglio generale dell’Abogacía Española
Ordine degli avvocati dell’Irlanda del Nord
Faculty of Advocates (Schottland)
Associazione europea degli avvocati penalisti
Observatoire internationale des avocats en danger (Osservatorio internazionale degli avvocati)
Ordine degli avvocati dell’Irlanda del Nord
