El Salvador: la professione forense sotto il fuoco delle critiche in un contesto di erosione dello Stato di diritto
Data del rapporto: febbraio 2026
Descrizione: Il presente rapporto, elaborato dall’OIAD e da Lawyers for Lawyers (L4L), analizza il grave deterioramento dello Stato di diritto in El Salvador e il suo effetto diretto sull’esercizio indipendente della professione forense.
Dal maggio 2021, El Salvador sta vivendo una profonda erosione della separazione dei poteri, segnata dalla destituzione dei magistrati della Camera costituzionale e del Procuratore generale, da riforme che hanno facilitato la rimozione massiva di giudici e procuratori, nonché dal consolidamento di ampi poteri discrezionali in capo all’esecutivo. Tale processo è stato aggravato dall’applicazione prolungata del regime dello stato di emergenza a partire da marzo 2022, che ha sospeso garanzie fondamentali quali il diritto alla difesa e l’inviolabilità delle comunicazioni.
Nel maggio 2025, l’adozione della legge sugli agenti stranieri ha aggiunto nuove restrizioni allo spazio civico, imponendo una tassa del 30% sui fondi internazionali e conferendo ampi poteri all’esecutivo per sanzionare o sciogliere organizzazioni, con un impatto diretto sul lavoro di difesa dei diritti umani.
In questo contesto, il rapporto documenta uno schema sistematico di intimidazioni e criminalizzazione nei confronti degli avvocati, in particolare di coloro che rappresentano persone detenute nell’ambito dello stato di emergenza o che denunciano abusi di potere. Tra i principali rischi individuati rientrano:
- Detenzioni arbitrarie e sparizioni forzate temporanee;
- Isolamento prolungato e restrizioni per i colloqui con i clienti;
- Processi segreti e ricorso a «giudici senza volto»;
- Procedimenti disciplinari selettivi come mezzo di pressione;
- Campagne di stigmatizzazione e sorveglianza;
- Repressione transnazionale mediante notifiche INTERPOL.
Il rapporto presenta casi emblematici che illustrano tali tendenze, in particolare le situazioni di Ruth López, Alejandro Henríquez, Enrique Anaya, Ingrid Escobar, nonché di Ivania Cruz e Rudy Joya, che sono stati vittime di arresti, isolamento, esilio o persecuzione internazionale per aver esercitato legittimamente la loro professione.
L’OIAD e L4L concludono che tali fatti costituiscono ritorsioni per l’esercizio legittimo della professione forense e violano gli obblighi internazionali assunti da El Salvador, in particolare la Convenzione americana sui diritti dell’uomo, il Patto internazionale sui diritti civili e politici e i Principi di base delle Nazioni Unite sul ruolo degli avvocati.
Il rapporto formula raccomandazioni urgenti allo Stato salvadoregno e alla comunità internazionale al fine di garantire la protezione degli avvocati in pericolo, ristabilire le garanzie procedurali e assicurare l’esercizio libero e indipendente della professione forense.
Leggere il rapporto della missione:
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